Nel corso dei secoli


Nel corso del XVIII secolo, i viaggiatori inglesi e tedeschi che attraversavano la valle rimanevano fortemente stupiti nel constatare che, anche ad altitudini rilevanti, la vegetazione si presentava ricca e varia, prevalentemente costituita da ampie foreste di latifoglie. Oggi, il processo tecnologico e i mutamenti intervenuti nello stile di vita degli abitanti non hanno modificato in modo del tutto radicale l’aspetto di questo paesaggio: si potrebbe quasi affermare che uomo e ambiente si sono adattati l’uno all’altro in modo del tutto armonioso ed equilibrato.

Il bosco

La Valsesia, essendo costituita da vallate piuttosto strette e da rilievi, non è una terra particolarmente adatta ad essere coltivata. Questa particolare configurazione conduce ad un suo prevalente sfruttamento per ciò che concerne il foraggio, il taglio dei boschi ed il pascolo. Le specie forestali maggiormente diffuse sono il castagno, il faggio, il larice, l’abete rosso e l’abete bianco. Nella zona montana sono presenti lunghe fasce di boschi di aceri e di faggi ed il sottobosco è costituito prevalentemente dalla genziana asclepidea e dal mughetto. Con l’aumentare dell’altitudine il paesaggio si configura come prettamente alpino con una consistente presenza di conifere. Nella fascia subalpina dell’Alta Valsesia crescono il rabarbaro alpino e la menta silvestre mentre le zone della brughiera subalpina presentano una forte concentrazione di rododendro, ginepro nano, mirtillo nero e mirtillo rosso. Nella val Sermenza e nella valle di Rimella la specie arborea più diffusa è quella dell’abete bianco che, con l’abete rosso, il larice, il faggio, l’acero montano e il frassino è presente anche in val Vogna e in val Grande.


La vegetazione


In primavera è possibile ammirare alcune specie floreali, particolarmente nelle zone boschive: nella bassa e media valle, nella zona compresa tra Romagnano e Varallo, dove prevale una vegetazione boschiva mista costituita da castagni da frutto, frassini, betulle e roveri, si trovano la pervinca, le viole, il mughetto, il dente di cane, le anemoni azzurre e bianche e la salvia glutinosa. Ad altitudini più elevate, nelle zone dei pascoli alti, sono numerose le specie floreali: genziane, viole, anemoni, stelle alpine, garofani di montagna e trifoglio alpino. Proseguendo nell’ascensione e raggiungendo le piccole valli nivali o i cumuli detritici, situati a 3500 metri di altezza, è possibile riscontare la presenza del salice erbaceo, dell’azalea nana, della genziana a foglie corte e del ranuncolo dei ghiacciai.

Il Sentiero delle Felci

Immagini della flora Valsesiana