La Valle

Protetta dal grande massiccio del Monte Rosa la val Sesia si specchia nelle limpide acque del Sesia, il torrente che la percorre interamente, privo (caso quasi unico) di sbarramenti artificiali. La valle offre risorse ed opportunità a chi ama la pesca, lo sport, la montagna: la verde vallata ed i panoramici rilievi sono un’attrazione unica. Nel 1842 proprio un parroco di Alagna conquistò la cima più alta del Monte Rosa valsesiano, aprendo sentieri che poi accolsero anche i passi regali di Margherita di Savoia, cui è dedicato anche il rifugio più alto d’Europa.

Non mancano nemmeno punti di interesse anche per chi ama l’arte, “particolari vedute ed un quadro che pochi disegnatori trascurerebbero di possedere”, parafrasando la guida Murray, punto di riferimento dei viaggiatori inglesi dell’Ottocento.

Alba vista dal Rifugio Gnifetti 

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Le montagne principali sono:

  • Punta Gnifetti – 4.554 m – nel massiccio del monte Rosa
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Punta Parrot – 4.432 m – nel massiccio del monte Rosa
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Ludwigshöhe – 4.342 m – nel massiccio del monte Rosa
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Corno Nero – 4.322 m – nel massiccio del monte Rosa
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Piramide Vincent – 4.215 m – nel massiccio del monte Rosa
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Punta Giordani – 4.046 m – nel massiccio del monte Rosa
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Punta Grober – 3.497 m – nei Contrafforti valsesiani del Monte Rosa
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Corno Bianco – 3.320 m – nei Contrafforti valsesiani del Monte Rosa
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Monte Tagliaferro – 2.964 m – nei Contrafforti valsesiani del Monte Rosa
  • Cima Carnera – 2.741 m – nei Contrafforti valsesiani del Monte Rosa

 

Il Monterosa visto dall’alpe Pile (Alagna Valsesia)

Rosadallepile

Il capoluogo della Valsesia è Varallo, sede della zona industriale più sviluppata della parte nord della provincia di Vercelli. Borgosesia, città situata a 14 km dal capoluogo, è il centro più grande. L’economia si basa sul settore dell’industria metalmeccanica, settore particolarmente sviluppato nella Valle nelle zone di Roccapietra e Valduggia. Un altro settore sviluppato da molto tempo in Valsesia è quello tessile e laniero, con aziende conosciute a livello mondiale. Sopravvive per tradizione, una piccola fetta riservata al settore primario, con attività legate alla pastorizia. Famoso è il vino Gattinara che prende il nome dall’omonima città. Nell’alta Valsesia, le attività economiche sono basate sul turismo estivo e invernale.

Si è sviluppato nei decenni scorsi un turismo legato alla montagna, grazie alle stazioni sciistiche di Scopello – Alpe di Mera e soprattutto di Alagna Valsesia che sono le stazioni sciistiche, facenti parte del Monterosa Ski, uno dei comprensori sciistici più grandi d’Europa. Più recentemente si è sviluppato, un turismo acquatico: il fiume Sesia è infatti uno dei migliori fiumi in Italia per gli sport canoistici, arrivando ad ospitare nel 2001 i campionati europei di kayak e nel 2002 i campionati mondiali della stessa specialità. Lungo il fiume sono sorte alcune scuole di canoa e di rafting, che organizzano corsi e discese.

Il turismo religioso che ha nel Sacro Monte di Varallo costituito da un complesso degli edifici, costruito nel corso di un paio di secoli. Ogni cappella rappresenta, con affreschi (circa 4.000 figure) e con gruppi di statue (circa 400), scene della vita di Gesù e di Maria. Fra gli artisti più importanti che hanno lavorato a Varallo Gaudenzio Ferrari, che collaborò con il fondatore ad avviare il S. Monte: sua è la grandiosa cappella della Crocifissione. Il S. Monte di Varallo, per la bellezza del luogo e per le sue testimonianze di fede e di arte, costituisce un monumento unico nel suo genere. Sacro Monte di Varallo, il più antico sacro monte piemontese, con oltre 500 anni di vita, la sua massima espressione, È stata riaperta nel 2003 la funivia che collega il Sacro Monte a Varallo. Nel 2003 il Sacro Monte di Varallo è stato inserito dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale, ed è famoso nel mondo come “Seconda Gerusalemme”. La funivia del Sacro Monte è la più ripida d’Europa.

La Valsesia presenta una rete stradale piuttosto ben sviluppata, che consiste nell’autostrada A26, dove uno svincolo nel comune di Romagnano permette l’accesso all’intera vallata, una via principale la SS 299 e altre strade minori che permettono il raggiungimento di tutti i comuni valsesiani. È presente inoltre una ferrovia, sporadicamente collega Novara con il capoluogo Varallo a mezzo di treni d’epoca. Di recente costruzione il collegamento funiviario con la Val d’Ayas in Valle d’Aosta con il valico del passo dei Salati a quota 3000 m slm. È presente anche una strada sterrata percorribile solo in estate.

Inoltre, Varallo possiede la seconda pinacoteca più grande del Piemonte, il secondo Circolo Filatelico più grande del mondo e la funivia più ripida d’Europa.

La natura è vita e la Valsesia arricchirà la vostra. La bellezza delle montagne, la ricchezza di fauna e flora, i fiumi, sono solo alcune cose che possiamo mostrare.